LILA YOGA

"Che tutto in te sia gioia. Questa è la tua meta"

LILA YOGA

25.2.2018 – REGRESSIONI ALLE VITE PASSATE SECONDO IL METODO SIMBOLO-IMMAGINALE (iscrizioni chiuse per raggiunto numero massimo dei partecipanti)

COS’E’ UNA REGRESSIONE IMMAGINALE?

Spesso si sente parlare di vite passate e di tecniche volte a consentirci di vederle, di prenderne coscienza. C’è chi ci crede fermamente e chi, al contrario, mantiene una posizione scettica o, addirittura, di derisione.

Sul punto, mi pare doveroso, sin da subito, fare una precisazione, perchè, purtroppo, negli ultimi tempi si è creata un po’ di confusione, forse perchè le regressioni alle vite passate vanno particolarmente “di moda”.

Pur rispettando ogni opinione, non credo che, durante una regressione, ci si possa ricordare di chi eravamo, che lavoro facevamo che storie abbiamo avuto nelle vite passate.

Come ha sostenuto il grande maestro Sri Aurobindo, ciò è fors’anche possibile, ma possono accedere a tale conoscenza solo coloro che sono particolarmente evoluti da un punto di vista spirituale e che, in questa vita, sono perfettamente allineati con la missione della propria anima.

Sgombrato il campo dall’equivoco, ed escluso di poter sapere se in un’altra vita siamo stati Cleopatra o Napoleone, le regressioni, secondo il metodo simbolo-immaginale, non sono altri che un’occasione per avvicinarsi alla nostra parate più profonda, all’inconscio. Sono un’occasione per “fare anima“, viaggi che ti danno una chiave d’accesso alle tue energie profonde, ad una dimensione dove risiedono immagini a volte non identificabili con le conoscenze accumulate nella vita presente – quanto meno a livello conscio –  e che, talvolta, si presentano ai nostri occhi proprio come reminescenze di vite passate.

Non ha alcuna importanza sapere chi eravamo, che lavoro facevamo, cosa ci è successo in un’altra epoca, perchè, tutto è immagine, simbolo. Queste immagini che identifichiamo come ricordi di vite passate altro non sono che simboli, immagini, messaggi che parlano all’anima di chi le vede, ricordando all’anima medesima la sua missione e risvegliando le energie che possono aiutarla a portarla a compimento.

Ciò che conta – in una regressione condotta con il metodo simbolo-immaginale – non è quali immagini vediamo, perchè tutto è simbolo.

Quell’immagine, che arriva a noi con quella forma, non ha alcuna importanza in sè e per sè: conta ciò che simboleggia e, precisamente, quali sono le emozioni perturbanti che stanno dietro a quell’immagine.

L’immagine serve a portare alla luce, a far riaffiorare un’emozione repressa, per poi poterla pacificare, cambiando il rapporto con essa.

Reprimere un’ emozione comporta una grande dispendio energetico.

Liberare un’emozione e fare pace con essa, ci permettere di usare tutta l’energia che utilizzavamo per reprimerla per finalità più creative.

 

COME SI SVOLGE IL SEMINARIO:

Sdraiato in una posizione comoda, raggiungerai uno stato di rilassamento profondo grazie a tecniche di respirazione e visualizzazioni guidate, che ti permettono di accedere ad uno stato ampliato di coscienza (preciso che uno stato ampliato di coscienza non è uno stato alterato di coscienza e che non vengono utilizzate ne’ sostanze, ne’ tecniche ipnotiche: resterai sempre cosciente, semplicemente in uno stato di profondo rilassamento).

Ci si deve semplicemente lascia andare. Più ci si rilassa, ci si allontana dall’Io, dal conscio, dal mentale e più le immagini, i messaggi dell’anima possono affiorare copiosi.

Dalle immagini, potrai riconoscere qual è l’emozione per te più perturbante, che ti blocca nella vita, a livello emotivo, personale, professionale etc.

Il seminario si conclude con la pacificazione della tua immagine/emozione perturbante.

La pacificazione è una tecnica semplice, di rapido apprendimento che potrai ripetere da solo ogni qualvolta tu abbia una qualche emozione perturbante da pacificare.

 

PRIMO INCONTRO:

Domenica 25 febbraio 2018, dalle 14.30 alle 18.30

ISCRIZIONI CHIUSE PER RAGGIUNTO NUMERO MASSIMO DEI PARTECIPANTI

 

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Tutte le discipline proposte dall’associazione non sono terapie e non si sostituiscono, nemmeno in parte, a terapie mediche o psicologiche; si rivolgono a persone sane che vogliono intraprendere un percorso di conoscenza di sé e di crescita interiore e non si sostituiscono all’opera di medici e psicoterapeuti. Se pensi di avere una patologia devi rivolgerti al tuo medico.

 

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