FILOSOFIA

LO YOGA PER ME

 

Ricordo che, ai tempi delle scuole medie, dopo aver seguito per un breve periodo un corso di yoga secondo il metodo del grande maestro B.K.S. IYENGAR, non riuscivo a risolvere un problema di matematica, se prima non praticavo yoga.

Non praticavo da molto, ma subito mi sono resa conto che fare yoga aiuta ad ottenere MAGGIORE CALMA, LUCIDITA’ E CHIAREZZA MENTALE.

Per un lungo periodo, ho praticato saltuariamente da autodidatta, fino a quando, a distanza di anni, quasi per caso, ho iniziato a prendere delle lezioni private di yoga: sin dalla prima lezione, ho pensato: IO QUESTA “COSA” LA VOGLIO INSEGNARE!

Mi sono così riavvicinata seriamente e costantemente alla pratica, fino a farmi letteralmente travolgere da uno yoga inizialmente molto fisico e dinamico, ma sempre tenendo ben presente che, anche quando si esegue una pratica molto intensa, si sta lavorando sulla MENTE, sull’ANIMA, sullo SPIRITO, sulle EMOZIONI, e NON SOLO SUL TONO MUSCOLARE o SULLA FLESSIBILITA’.

Ho seguito tanti corsi, tanti insegnanti, ho spaziato nelle varie branche dello yoga e anche fuori dallo yoga, in un percorso non solo di approfondimento della disciplina, ma anche di conoscenza di me stessa, sempre alla ricerca di qualcosa che, tuttavia, non riuscivo a trovare.

Alla fine, SELENE CALLONI WILLIAMS mi ha portata alla scoperta della MEDITAZIONE VIPASSANA, della MINDFULNESS IMMAGINALE, del METODO SIMBOLO-IMMAGINALE, dello SCIAMANESIMO, del TANTRISMO (quello vero, non la variante new age!), delle tradizioni di natura, mi ha trasmesso le “formule psichiche della creazione immaginale”, vere e proprie “formule magiche” tramandate nel lignaggio del Vajra, al quale mi ha iniziata e che raggruppa in sé yogin, sciamani e alchimisti sparsi nel tempo e nello spazio.

E, mentre facevo esperienza di queste pratiche, prendevo sempre più contezza del fatto che corpo-mente-anima sono un unicum indissolubile.

Per questo – oltre ad approfondire la meditazione in Sri Lanka, dove sono stata allieva del Rev. Gotatuwe Sumanaloka Thero – un monaco buddhista errante, di tradizione theravada, che vive nella foresta e riesce a leggerti l’anima solo sfiorandoti una mano., nonchè del Venerabile Dombangoda Sarananda Thero, che mi ha fatto conoscere la meditazione Metta – ho iniziato un corso per diventare CONSELLOR, specializzandomi in REGRESSIONI ALLE VITE PASSATE, sempre secondo il metodo simbolo-immaginale.

 

Il mio disegno di vita ha iniziato, così, a prendere forme più definite: volevo una scuola dove non ci si limitasse ad un saluto più entusiasta all’inizio ed uno più stanco e veloce alla fine della lezione, che fosse un rifugio per gli allievi, un momento di confronto, dove poter condividere progressi ed entusiasmi, ma anche dubbi e sconforti.

Ho deciso, così, di aprire le porte della mia casa, per creare uno spazio che diventasse un luogo d’incontro, più che una scuola.

Lila Yoga non è un grande centro: è un piccolo ambiente raccolto e familiare, con pochi allievi ad ogni lezione, un unico insegnante che ti segue passo dopo passo, dove si può giocare allo yoga senza competizione o attaccamento al raggiungimento di posture complesse, per la semplice gioia di condividere emozioni ed esperienze, magari anche bevendo una tisana insieme alla fine della lezione..