INTRODUZIONE ALLA MEDITAZIONE: FIRST STEP..

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INTRODUZIONE ALLA MEDITAZIONE: FIRST STEP..

Meditare non è così semplice come sembrerebbe.

Per questa ragione, soprattutto all’inizio, per accostarsi alla meditazione nel modo più soft e non perdere l’entusiasmo dopo un paio di tentativi, consiglio di rendere la meditazione un piccolo rituale, una coccola, come quando vi dedicate un massaggio o un bagno caldo con delle candele profumate.

CREA IL TUO SPAZIO SACRO

  • Trova 10 minuti di tempo (poi diventeranno 15 o 20), ogni giorno, possibilmente alla stessa ora, considerandolo un momento tutto per te, al quale non rinunceresti per niente al mondo.
  • Sarebbe meglio al mattino, quando la mente è come un fiore che sta per aprirsi ed è più recettiva (ma siamo elastici..).
  • Niente tv, tablet, telefono, niente bambini, cani, gatti.
  • Sei solo tu! (Suvvia, sono solo dieci minuti: il mondo va avanti anche senza di te..)
  • Dedica un angolo della casa alla meditazione, anche piccolo, ma tutto tuo, un piccolo rifugio, dove potrai mettere dei cuscini, delle candele, un diffusore di oli essenziali, una statua o un quadro che ti piace in modo particolare: tuttò ciò che ti serve per predisporti alla meditazione, al silenzio, all’introspezione.
  • E’ importante, soprattutto all’inizio, non cambiare luogo, perché la tua energia, pian piano, impregnerà quello spazio sacro e ti aiuterà a predisporti nel migliore dei modi alla meditazione.
  • Inizia step by step.: creato il tuo angolo, magari all’inizio non ti butti subito a meditare.
  • Durante la giornata, ti fermi lì per qualche minuto anche solo per godertelo o sistermarlo meglio, per ascoltare un po’ di musica o per sfogliare una rivista… Insomma, cerca di iniziare a sentirti a tuo agio in quel tuo piccolo tempio del relax. Fallo diventare il tuo rifugio esclusivo.

Ad un certo punto, ti renderai conto che è la meditazione a chiamarti, a chiederti di fare il passo successivo..

PREPARA LA POSIZIONE

Entri nel tuo spazio sacro, accendi un incenso, o una candela bianca, (non è assolutamente indispensabile, ma all’inizio questi piccoli rituali, come ho già precisato, ti aiutano ad entrare nel mood). Ti siedi a terra, nella posizione del loto, del mezzo loto, o semplicemente con le gambe incrociate.

Se hai seri problemi fisici, puoi sederti su una sedia, con i piedi saldamenti poggiati a terra e la schiena STACCATA dallo schienale.

Importantissimo: la schiena dev’essere perfettamente dritta, la colonna vertebrale si deve allungare verso l’alto, come lo stelo di un fiore. L’energia deve scorrere lungo la colonna vertebrale e se la schiena è piegata, storta, gobba, l’energia non riesce correttamente a fluire verso l’alto.

Se, stando seduto/a a terra, non riesci a tenere la colonna vertebrale bene allungata verso il cielo, la schiena cede nella zona lombare, o le ginocchia sono molto sollevate rispetto al pavimento, può essere utile appoggiare un cuscino (o una coperta piegata) sotto le natiche. Sollevando il bacino, si crea un sostegno per la schiena e le ginocchia scendono leggermente verso il basso. Risultato: meno tensione nella schiena, nelle anche, nelle ginocchia. (Ancora più utile sarebbe fare un po’ di yoga per rinforzare la muscolatura della schiena ed aiutare le anche ad aprirsi, ma non divaghiamo..)

Ci siamo quasi!

Tieni il mento parallelo al pavimento, o solo leggermente abbassato verso lo sterno, per evitare che durante la meditazione la testa cada all’indietro e, quando scioglierai la posizione, si faccia sentire un certo dolore al collo.

Appoggia delicatamente le mani sulle ginocchia, con i palmi rivolti verso il basso (per una maggiore stabilità, un maggiore radicamento, una maggiore connessione con la terra) o con i palmi rivolti verso l’alto (per una maggiore connessione spirituale).

Sistema bene la posizione, fai una rapida scansione del corpo per verificare che sia comoda. Se c’è qualcosa che puoi sistemare meglio, fallo subito e poi, prendi un bel respiro profondo per rilassarti, per rilassare tutto il corpo, i muscoli del viso, gli occhi e, soprattutto, le spalle, abbassandole ed allontanandole dalle orecchie.

La posizione è stata sistemata, tu ti sei rilassato/a nella posizione ed è arrivato il momento di fare la ferma risoluzione di restare immobile per tutto il tempo della meditazione. Qualunque cosa succeda, cerca di mantenere l’immobilità per tutta la durata della meditazione.

L’INTENZIONE (SANKALPA)

E’ questo il momento in cui puoi dare un’intenzione alla tua pratica spirituale: puoi dedicarla a qualcuno che ha bisogno del tuo aiuto o che sta soffrendo, puoi dedicarla ad un obiettivo che vuoi raggiungere, per esempio eliminare un’abitudine nociva etc. Non importa quale sia l’intenzione. I buddhisti, ad esempio, dedicano la loro pratica spirituale ai propri avi, affinchè ottengano una buona rinascita,

Porta l’attenzione al respiro, senza modificarlo.

Resta nello stato naturale, mentre aumenti la tua consapevolezza ed inizi a fare una scansione del tuo corpo, dall’alto verso il basso, e poi dal basso verso l’alto.

Parti dalla sommità del capo fino ad arrivare alla punta delle dita dei piedi e viceversa.

Ascolta le sensazioni del corpo, senza analizzarle, senza giudicarle come positive o negative, senza metterci il filtro invadente della mente.

Formicolii, sensazioni di freddo o di calore, dolore alle articolazioni, sonnolenza, rumori, pensieri ed emozioni che si accavallano. Non giudicarle, non analizzarle. Semplicemente, sii presente e consapevole.

Piano piano la tua consapevolezza aumenterà e il tuo livello di percezione si farà più sottile.

Non sottovalutare questa pratica semplicissima: restare nel qui e ora è una delle prime cose che la nostra mente, per tenerci nella zona di comfort, cerca di impedirci di fare (portandoci in un passato che non esiste più o verso un futuro che non esiste ancora).

Resta presente e consapevole, senza giudicare nessuna sensazione corporea, mentale, emotiva.

Alla fine della meditazione, porta le mani in preghiera all’altezza del cuore (Anjali Mudra), abbassa leggermente il mento per inchinarti a te stesso/a, per ringraziarti dell’attenzione che ti sei dedicato/a.

Poi, prendi un profondo respiro e resta in ascolto per qualche istante delle sensazioni che stai provando, in totale assenza di giudizio,

Concediti il giusto tempo di transizione, per uscire dalla meditazione e dalla postura meditativa, e, soprattutto, datti un po’ di tempo prima di tornare alle attività quotidiane.

Buona meditazione

Namaste

 

 

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